Tutti conoscono il proverbio sul formaggio che recita così: “Al contadino non far sapere quanto è buono il formaggio con le pere”. In molti, forse, vi sarete interrogati sull’origine di uno dei proverbi culinari più famosi di sempre. La storia di questo a dir poco audace abbinamento ce la spiega Massimo Montanari, nel suo libro del 2008 dedicato al proverbio in questione: “Il formaggio con le pere – La Storia in un proverbio”. In realtà, di questo famoso modo di dire se ne conosce solo la prima parte. La seconda, in sostanza, ci spiega che non abbiamo bisogno di far sapere al contadino di questo squisito abbinamento, perché lui l’ha già provato, molto prima che glielo suggerissimo noi.
In questo libro, frutto di studi accurati e minuziose documentazioni, Montanari ci illustra la complessa storia del formaggio e del suo abbinamento con le pere. Parte quindi dallo spiegare come il formaggio, per lungo tempo, sia stato associato a un tipo di cucina povera e usato sulla mensa dei ricchi con la sola funzione di arricchirla. Ad aggravare, per modo di dire, la posizione del formaggio, c’era la convinzione “scientifica” che fosse un alimento poco sano. Solo quando il medico Castor Durante de Gualdo rassicurò che il “nocumento” del formaggio si potesse ridurre “mangiandosi seco in compagnie di pere”, frutto nobile, lo scetticismo cadde. E quindi anche nelle classi di ceto elevato si iniziò a trovare l’accoppiata vincente formaggio e pere.
Insomma, “ Il formaggio con le pere – La Storia in un proverbio” è un vero e proprio viaggio nella storia d’Italia, un libro da leggere non solo per acculturarsi sulle nostre tradizioni, ma anche per poter finalmente pronunciare il detto “al contadino non devi far sapere quanto è buono il formaggio con le pere” senza alcun tipo di perplessità.
E adesso, senza alcun tipo di perplessità, che ne dite di mangiare una buona fetta di formaggio, da accompagnare a della frutta? Anche se non sono proprio di stagione, le pere ancora si trovano… noi di Brunelli vi consigliamo di accompagnarle al nostro Marzolino Brigantesco, un formaggio dal sapore delicato e leggermente acidulo che controbilancia alla perfezione l’estrema dolcezza della pera. Ed ecco anche la ricetta di un ottimo antipasto con marzolino brigantesco al miele di acacia e pere.
Fonte: www.teatronaturale.it



















