Il turismo enogastronomico va alla grande, soprattutto quest’anno. La Coldiretti, però, tiene a mettere tutti i vacanzieri sul chi va là: sembra infatti che il rischio di bufale, non intese come mozzarella campana ma come fregature, siano dietro l’angolo.
Come abbiamo già avuto modo di vedere in un altro articolo, i souvenir delle vacanze sembrano essere proprio i prodotti tipici italiani: formaggio, vino, olio extra vergine d’oliva e salumi. La Coldiretti dichiara infatti che una persona su tre porterà a casa questo tipo di ricordo e, proprio per questo, ha stilato una lista di piatti “acchiappaturisti” che potrebbero nascondere una grande bufala.
Sappiamo bene che per noi italiani la vacanza è perfetta solo quando in tavola non mancano cibi deliziosi come i formaggi DOP, per esempio. E allora, spesso, li andiamo a cercare nei ristoranti e nei locali. Tra i piatti a cui sarebbe meglio tenersi alla larga, compaiono: cotoletta alla milanese fatta con carne di pollo o maiale invece che con vitello; carbonara al prosciutto con formaggio grattuggiato invece del buon Pecorino romano DOP; la caprese preparata con formaggio industriale invece che con mozzarella di bufala o fiordilatte; pasta al pesto preparata con noci o pistacchi e formaggio semplice in sostituzione del Parmigiano Reggiano; pasta alla norma siciliana condita con formaggio grattuggiato e non con ricotta salata.
Questi sono solo alcuni esempi di “falsi culinari”. Ci teniamo a precisare, come fa la stessa Coldiretti, che l’Italia è un paese unico per ricchezze culinarie. Abbiamo ben 229 prodotti riconosciuti a livello comunitario; 4.606 specialità tipiche censite dalle regioni; 331 vini DOC, 59 DOCG e 119 Igt. Tutte queste specialità sarebbe meglio acquistarle nei luoghi riconosciuti come agriturismi, malghe, cantine e cascine o negli 800 mercati di campagna amica. In questi posti, infatti, è possibile comprare con certezza la qualità dei prodotti locali, direttamente dal produttore al miglior prezzo.
Fonte: www.viniesapori.net



















