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Il Natale di Roma

Colonna sfila davanti al ColosseoIl 21 aprile, come ogni anno, la città di Roma ha festeggiato il suo Natale.
Il “Natale di Roma” è una ricorrenza laica (chiamata anche Romaia) che celebra la fondazione della Città Eterna a opera di Romolo, il quale avrebbe gettato la prima pietra nel 753 a.C., secondo quanto riportatoci dallo storico Varrone.
La manifestazione è durata alcuni giorni e ha avuto il suo inizio il 16 aprile alle 18.30, con il rituale dell’accensione di tre bracieri davanti alla dea Roma, in Campidoglio, ed è proseguita fino al 21 aprile.
La partecipazione, tra cittadini, turisti e gruppi storici, è stata di diverse migliaia.

Alcuni cenni sulla storia della festività

Caduto l’Impero Romano, il Natale di Roma perse ogni valenza celebrativa e quasi scomparve, almeno fino alla presa di Porta Pia e alla seguente Unità d’Italia; dal 1849 tale festa venne ripristinata come tradizione e nel 1922, a opera di Mussolini e per tutto il ventennio fascista, divenne festa nazionale, in concomitanza con la Festa dei Lavoratori (poi spostata al 1° Maggio).
Con la fine della dittatura fascista e la nascita della Repubblica Italiana, nel 1945, il Natale di Roma venne abolito come festività nazionale e rimase confinato a festeggiamenti folkloristici nel solo comune di Roma.

Gli eventi

Il marchio Brunelli davanti al palco col sindaco AlemannoIl 21 aprile migliaia, tra romani e turisti, si sono dati appuntamento nei luoghi classici della romanità imperiale, tra i Fori, il Colosseo e il Circo Massimo, per assistere agli eventi di rievocazione storica che hanno avuto luogo per celebrare il Natale di Roma. Tutti gli eventi sono stati ideati e organizzati dal “Gruppo Storico Romano”.
I rievocatori sono stati tantissimi (si stima più di 1500) e sono giunti a Roma da tutta Italia e anche dall’estero, in particolare da quei paesi dove l’influenza romana fu particolarmente forte e la sua civiltà ebbe modo di lasciare un segno duraturo (paesi come la Francia, la Germania, la Romania e la Slovenia).
Per le strade hanno sfilato diversi gruppi che si sono esibiti in prove di formazione militare, marce e processioni; infine, una volta giunti nell’area del Circo Massimo, hanno offerto al pubblico spettacoli di battaglie tra legionari e barbari, combattimenti gladiatori, prove di abilità, danze antiche e teatro.
Oltre alle rievocazioni militari e artistiche è stata riproposta, presso il Tempio di Vesta, la “Palilia”, festa ufficiale della fondazione, così come era celebrata nell’antica Roma.
Hanno presenziato all’evento diverse autorità, come il Sindaco di Roma Gianni Alemanno e l’On. Federico Mollicone, Presidente della Commissione Cultura, Sport e Politiche Giovanili presso il comune di Roma.
La massiccia presenza di gente durante la manifestazione testimonia come questa ricorrenza stia uscendo sempre di più dai confini di un certo folklore popolare per divenire festa di una città intera e dei tanti turisti che la visitano.

Brunelli, sponsor della manifestazione

Donne in costume davanti allo stand BrunelliIl Gruppo Brunelli non è rimasto insensibile di fronte a un evento tanto importante per la città di Roma e ne ha preso parte, sponsorizzandolo. Uno stand del Gruppo è stato presente durante tutta la manifestazione, portando la bontà del suo formaggio direttamente tra la gente e i tanti legionari in costume che hanno affollato le strade (e che avranno avuto più di una volta la tentazione, passando di fronte allo stand, di chiedere quella famosa “oncia di pecorino” che era la razione giornaliera dei loro più antichi progenitori!)

2 Commenti

  1. tony 12 aprile 2012, 20:21

    questa è una festa che si faceva durante l’impero romano ed è giusto
    che rimanga tale parola di (QUINTO ARIO console romano)

    AVE CAESAR MORITURI TE SALUTA

    • Brunelli 13 aprile 2012, 15:19

      Ave Quintus Arius!

      Non è bello ricordare le antiche tradizioni dell’Impero Romano?
      Grazie a queste persone straordinarie dell’Associazione degli Antichi Romani, che nutruno la passione per Roma e il suo splendore (quella Antica lavoratrice era sicuramente migliore di quella odierna vacanziera), possiamo assaporare anche noi un pezzo di storia e di antichi costumi, tradizioni culinarie comprese che altrimenti andrebbero persi..

      Saluti al Console Romano. Plebeius.

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